Tiger, Gilbert, Adrian e JT: ovvero l’arte dello sputtanarsi
C’è una strana tendenza che sembra aver preso piede in giro per il mondo dello sport: lo sputtanamento della propria immagine mediatica. Negli ultimi mesi si sono iscritti a questo filone prestigioso nientepopodimenoche: lo ‘sportivo’ più pagato del mondo, tale Tiger Woods; un ex-All Star della NBA con un contratto a dir poco faraonico, Gilbert Arenas; un calciatore dal passato burrascoso ma dal talento cristallino come Adrian Mutu; e dulcis in fundo di questa carrellata di eroi contemporanei il capitano del Chelsea e dell’Inghilterra, John Terry.
Tutti questi casi mediatici risultano essere particolarmente interessanti non solo per quello che hanno combinato (che di per sé è spettacolarmente appetitoso), ma per il modo in cui la stampa li ha massacrati ed allo stesso tempo portati ad un livello di visibilità mai vista. Tutti e quattro sono certamente affermati, ma i fatti che adesso andrò ad elencare li eleggono a personaggi di punta per il resto dei prossimi mesi, e non è neanche detto che tutto il male venga per nuocere.
Tiger Woods

Tiger Woods è stato il primo: per chi mastica poco di golf come il sottoscritto, il buon afroamericano dai tratti orientali non era altro che lo sportivo più pagato del mondo ed uno degli sponsor della Gillette (a proposito, anche Cannavaro ed Henry non è che se la passano meglio… Meno male che c’è Re Roger a salvare capra e cavoli).
Ma tutto è cambiato quando si è sparsa la prima notizia di un suo incidente stradale, che sulle prime sembrava essere anche molto grave, ma che ha avuto l’effetto a catena di far crollare un castello di amanti e tradimenti da far impallidire i più fantasiosi film di Rocco Siffredi.
Incidente –> moglie che lo rincorre con le mazze per picchiarlo -> suocera che sta male -> una dozzina di amanti che escono allo scoperto tutte assieme al grido di ‘anch’io mi sono passata Tiger in allegria’ -> ricovero in clinica specializzata per curare la dipendenza dal sesso -> ritorno di fiamma con la cara consorte. Se non mi sono sbagliato, è stata questa la progressione cronologica della Tiger-story, che da noi è arrivata piuttosto sotto traccia e ‘gossippara’, ma negli USA era notizia fissa nei notiziari di qualsiasi orario.
La cosa divertente è che i media lo hanno massacrato, le ‘palline’ in buca del buon Woods trovano improvvisa notorietà al Chiambretti Night (sì, al Chiambretti Night), gli sponsor rischiano di abbandonarlo con la conseguente perdita economica, della famiglia meglio non parlarne, e i fans? Da sondaggio di Gazzetta.it, alla domanda ‘Cosa dovrebbe fare Tiger Woods?’ rispondono: «Ha ammesso i propri errori, peraltro umani. Non vedo l’ora che torni in campo, sarà come sempre il numero 1». Ma allora vuoi vedere che…
Gilbert Arenas
Il caso di Gilbert Arenas è piuttosto diverso: niente tradimenti o affari di famiglia, in questa storia a svolgere il ruolo da padrone la fanno le pistole. Come quelle che il franchise player degli Washington Wizards ha portato nello spogliatoio del campo di allenamento, con una serie di scuse del tipo ‘le volevo consegnare agli addetti alla sicurezza’, ‘non volevo tenerle in casa’, ‘è stato tutto un misunderstanding’.
Ma, per non farsi mancare nulla, Gilbertone nostro ha anche inscenato (pare per motivi di gioco d’azzardo, di cui si conosce la passione di Arenas per il poker) una specie di duello rusticano con tanto di minacce plurime con il compagno di squadra Javaris Crittenton, che ha risposto mostrando anche lui l’artiglieria e facendo salire alle stelle la tensione. Quando la notizia è arrivata dai giornalisti, quel mattacchione di Arenas ha avuto anche la brillante idea di riderci sopra durante l’huddle pre-partita tra l’ilarità generale, come mostrato da questa foto:

Apriti cielo! Nubi nerissime e rumori di tuoni si sono improvvisamente manifestati dalle parti degli uffici di Stern, che in pochi giorni ha sospeso i due protagonisti, ha fatto diramare più comunicati sia dalla NBA che dagli Wizards stessi a condanna del gesto di Arenas e ha studiato il da farsi, incontrando anche i due malcapitati.
Ora, a peggiorare la situazione di Arenas e Crittenton, c’è da contestualizzare il fatto: Washington è una città rinomata per la sua violenza e l’ampia diffusione delle armi da fuoco, tanto che prima del passaggio a ‘Wizards’ la franchigia si chiamava ‘Bullets’, proiettili, proprio in ‘onore’ della nomea della città.
Capirete da voi che un fatto del genere unito alla storia della franchigia non poteva essere lasciata passare senza conseguenze da parte di Stern, che infatti è arrivato con il machete ed ha sospeso i nostri fino al termine della stagione. Ed in America se sei sospeso non ricevi nemmeno lo stipendio, quindi Arenas ha dovuto rinunciare a qualcosa tipo 7/8 milioni di dollari del proprio contratto da 16, con anche il rischio di essere lasciato a piedi dagli Wizards.
I dirigenti della franchigia, infatti, stanno aspettando la decisione della corte di giustizia (eh certo, non si poteva non passare anche dai tribunali) per tentare di rescindere il contratto di Arenas, che prenderà nei prossimi quattro anni rispettivamente 17.7, 19.2, 20.8 e 22.3 milioni di dollari. Un’enormità anche per gli standard NBA, specialmente per un giocatore neanche lontanamente paragonabile all’All Star di qualche ginocchia fa, e quindi un evidente errore da parte del GM Grunfeld, che sta cercando in tutti i modi di trasformare in gol l’assist che questra bravata gli ha fornito su un piatto d’argento.
In questa situazione orrenda, che io ho trattato con leggerezza ma che è tutto tranne che leggera, c’è da spezzare una lancia in favore di Gilbert: fino a poco più di tre anni fa eravamo tutti fan di Arenas, del suo modo pazzo di vedere il mondo, del suo modo di giocare, della sua storia, del suo blog e delle sue numerose bravate bonarie (http://www.youtube.com/watch?v=kFbgNghSC_Q vi dice qualcosa?). Ne eravamo talmente innamorati che lo abbiamo osannato, lo abbiamo trasformato in un fenomeno da circo che magari neanche è, e a riprova di questo c’è quel contratto che ha firmato mentre era infortunato.
Ora, due infortuni alle ginocchia e due anni di inattività dopo, siamo tutti lì a tirargli sassi addosso alla prima stronzata che combina. Siamo sicuri che la NBA si sarebbe comportata allo stesso modo, se Arenas avesse fatto ‘sto casino mentre era al top?
Adrian Mutu

Trasferiamoci da questa parte dell’oceano e parliamo di Adrian Mutu: giocatore sublime, di classe e tanta personalità, ma purtroppo è sempre stato «un bambino fuori dal campo», come detto anche da Pantaleo Corvino. Mutu è stato trovato positivo per due volte alla sibutramina, un derivato di un farmaco usato per diminuire l’appetito.
Sono uscite fuori varie notizie: che il giocatore della Fiorentina è ossessionato dall’idea di perdere peso; che le pillole in questione sono state prese in Romania dalla madre (a proposito, leggendaria la frase: «Quelle pillole le avevo portate con me in Italia e penso di averle dimenticate e che lui ne abbia presa una per curiosità». Povero piccolo…); che sulla confezione c’è scritto che è un prodotto naturale al 100%; che la Fiorentina comunque starà accanto al giocatore per tutto il lungo processo davanti alla giustizia sportiva.
Resta il fatto che Mutu non è nuovo ad una squalifica per doping: quella precedente era arrivata ai tempi del Chelsea per cocaina, una positività che tra l’altro fu scoperta grazie ad un controllo interno ordinato dallo stesso Abramovich, che evidentemente ne aveva abbastanza delle peripezie notturne di Adrian ed ha tentato di farlo fuori senza smenarci soldi (anzi, tentando di guadagnarne, se vi ricordate la questione legata ai 17 milioni da pagare nasce proprio da lì).
Ora la situazione si farà sempre più difficile, ma la condanna del campo sembra già essere arrivata in pochi giorni: con Jovetic in rampa di lancio, gli acquisti di Ljajic e Seferovic più l’ultimo arrivato Keirrisson (prestito biennale), anche la Fiorentina sembra non credere più nel ritorno di Adrian Mutu ed ha voltato pagina.
John Terry
Concludiamo questo viaggio con l’ultimo protagonista in ordine cronologico, ma che in Inghilterra ha già aperto un caso nazionale: il tradimento di John Terry con la fidanzata di Wayne Bridge, Vanessa Perroncel. Qui abbiamo di tutto: il marito che tradisce la moglie, per di più con la fidanzata e madre di un figlio del suo migliore amico, che non solo è stato suo compagno al Chelsea, ma è anche suo compagno in Nazionale.
I tabloid inglesi stanno marciando su questa storia da giorni con una campagna mai vista, tale che più di una voce (anche autorevole, come il Ministro dello Sport… !!!) si è levata per chiedere a Terry di lasciare la fascia di capitano dell’Inghilterra, mentre altri non lo vorrebbero proprio più vedere con la casacca dei Tre Leoni.
In tutto questo, Terry si trova nell’imbarazzante situazione di dover ricomporre la propria famiglia, riallacciare i rapporti con un amico, far fronte alle critiche di tutta l’Inghilterra (negli stadi inglesi è pesantemente fischiato ogni volta che tocca palla) ed impedire che la suddetta signorina se ne esca con la storia in integrale, visto che sta tentando in tutti i modi di bloccare la divulgazione di altri particolari, ovviamente a suon di sterline.
Una situazione al limite del ridicolo che agli inglesi piace da impazzire, visto anche quanto è stato montato sulla coppia Beckham negli anni scorsi (vi ricordate di Rebecca Loos?) e che oltretutto nasce a pochi mesi dai mondiali di Sudafrica, ponendo in seria difficoltà anche Fabio Capello, a cui penso che la cosa interessi meno di zero. Però, in tutto questo ambaradan mediatico, una cosa ci tengo a dirla a JT: avrai fatto una cazzata…

… ma l’hai fatta decisamente in grande stile. Per questo, hai tutto il mio rispetto!
È tutto con questo articolo un po’ diverso, avevo voglia di scrivere un po’ di storie e di cambiare, spero che nei prossimi mesi io riesca a parlare anche più di basket, mi manca terribilmente e tra non molto arrivano sia la March Madness che i Playoff NBA… E perché no, magari una capatina al Superbowl potrebbe anche starci!
A presto!
PS. Solidarietà al tristissimo Bridge, che tra l’altro come giocatore non mi dispiace nemmeno, ma questa è troppo spassosa per non metterla:

Comments (2)





















































Great post, I read this a while ago and, since then . I was wondering… can I translate your post into portuguese – with link to your original post, of course?
Well, if you want to, no problem about that!
Do you understand italian that good to translate it? ^_^