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Il calcio? Facile come l’ABC…

ABC

Pausa per le nazionali, tempo di bilanci! Per cercare di stilare un riepilogo di quanto successo in giro per l’Europa non sono riuscito a pensare a niente di meglio di un vecchio, sanissimo alfabeto. Lo ammetto, non è la forma giornalistica più nuova possibile ed immaginabile, ma è dannatamente funzionale e mi permette di vagliare come minimo 26 argomenti che, altrimenti, sarebbero difficilmente collegabili tra di loro. Detto questo, cominciamo:

A -> ARSENAL

Ovvero un modo diverso di pensare un club di calcio. Wenger non vince niente dal lontano 2005 (FA Cup, rigore decisivo di Vieira), ha una squadra strapiena di giovani ed anche quest’anno, probabilmente, sarà costretto a vendere qualche pezzo pregiato per far cassa, come recentemente successo con Adebayor e Tourè. In Italia, una situazione del genere ad altissimo livello non sarebbe nemmeno arrivata ad un anno di vita, nel resto dell’Europa viene giustamente osannata e rispettata. Invece del modello Barcellona degli allenatori giovani, non si poteva importare il modello Arsenal?

B -> BARI

La squadra più divertente della Serie A, per distacco. Sette gol subiti (miglior difesa d’Europa), diciotto punti in classifica, due pareggi a Milano che sarebbero potuti essere tranquillamente due vittorie. Il tutto giocando con un offensivissimo 4-2-4, pieno di schemi, tagli, triangolazioni e inserimenti dei centrocampisti: uno spettacolo per gli occhi. Solo la pessima vena realizzativa delle punte ha impedito a Ventura di essere addirittura più su, dove stanno quelle con le maglie a strisce…

C -> CRISTIANO RONALDO

Semplicemente dominante. In quattro giorni, quest’estate, ha lasciato il suo sigillo conquistandosi Real Madrid (con il trasferimento più costoso della storia, massì) e Paris Hilton (con l’abbandono più veloce della storia). Oltretutto, in poco più di un mese segna 9 gol in sette partite, lascia la sua squadra in testa alla classifica sia in campionato che in Champions, e senza di lui la Casa Blanca letteralmente cola a picco, uscendo contro l’ARCORCON in Coppa del Re. Se non è questo il giocatore più dominante del calcio mondiale, chi lo è?

D -> DONADONI, Roberto

Sembra che ci sia qualcosa di profondamente sbagliato tra il mestiere di allenatore e Roberto Donadoni, come se il bergamasco sia fin troppo buono per il nostro sistema calcistico. Dopo un ottimo inizio a Livorno, i due esoneri da tecnico della Nazionale (in cui è stato trattato malissimo, pur uscendo solo ai rigori con la futura vincente Spagna) e da tecnico del Napoli (dove è stato preso letteralmente a pesci in faccia da ambiente e Presidente) ti fanno capire che, per una persona perbene come l’ex stella del Milan, non c’è spazio qui. Forse non è proprio un caso se i tecnici più vincenti del nostro calcio siano simpaticoni come Capello e Lippi…

E -> ENKE, Robert

Questa è notizia recente e drammatica. Tra le tante voci che si sono esposte sulla vicenda, ce n’è una che mi ha colpito particolarmente, quella di Gianluca Zambrotta: «Noi calciatori non siamo supereroi». Può sembrare banale, ma a volte ce ne si dimentica, come se la persona sparisca dietro alla sua immagine di calciatore ‘idolo delle folle’.

F -> FIORENTINA

Contestata vivacemente dai tifosi, in difficoltà a livello di infortuni e di corsa avendo iniziato prestissimo la stagione con i preliminari, la Viola anche quest’anno sta facendo il suo dovere alla grandissima. Quarta in campionato, a tre punti dal passare il girone in Champions, una vittoria storica contro il Liverpool, il tutto senza i soliti numeri da parte di Gilardino: che Prandelli fosse un grande tecnico lo si sapeva già, che riuscisse ad arrivare a tutto questo era sinceramente ai limiti dell’utopico non più tardi di tre mesi fa.

G -> GIGGS, Ryan

Il Manchester United ha perso quello di cui abbiamo parlato alla lettera C, ma per sostituirlo degnamente non ha avuto bisogno né di Valencia (che sarebbe il sostituto designato), né di Owen, né di Obertan o di Macheda, ma del vecchio ed ormai immortale Mago Gallese. Non ha mai segnato tanto in carriera, ma come dipinge lui gli assist su calcio piazzato difficilmente ne trovate altri ancora adesso. Nani e compagnia arrembante possono anche aspettare, Ryan non ha ancora finito di incantare.

H -> HUNTELAAR, Klaas – Jan

Come può essere che un giocatore da 179 gol in carriera si riduce ad una media voto da 5.29 e neanche un gol segnato in sette partite? L’involuzione del Cacciatore è preoccupante per lui in primis, oltre che per il Milan: la Nazionale non lo aspetterà in eterno ed i Mondiali, oltre alla sua credibilità, rischiano di scomparire. Fossi in lui, inoltre, mi preoccuperei di non deprimermi troppo in panchina, visto che Leonardo non lo fa giocare da Chievo – Milan del 25 Ottobre scorso, preferendogli sistematicamente Borriello ed Inzaghi. Urge qualcosa di completamente diverso…

I -> INGHILTERRA

Sia a livello di Nazionale che di club, sembra proprio che in questi anni il calcio sia tornato nel suo paese natale. La squadra di Capello è una corazzata, però ha il brutto difetto di mancare sia di capo (una prima punta) che di coda (un portiere decente): basterà avere il centrocampo più completo del mondo per sopperire a queste lacune? A livello di club, invece, poca storia: la Premier è il campionato qualitativamente migliore d’Europa ed i suoi top-team dominano la Champions da tre anni.

J -> JOVETIC, Stevan

Ammetto fin da subito che questo giocatore mi fa letteralmente impazzire, ma ho anche dei buoni motivi per parlarne: oltre ad essere uno dei pochi giocatori che iniziano con la J, ha cominciato a segnare a ripetizione fin dal ritorno del preliminare di Champions, passando per tre gol in campionato ed arrivando alla storica doppietta contro il Liverpool. Tecnicamente non si discute, se inizia anche a segnare con questa continuità… sky is the limit. Azzardo: prossimo Kakà?

K -> KALLON, Mimmo

Citando da Wikipedia: «Dopo aver terminato il suo contratto con l’Al-Shaab, Kallon ritorna in patria per giocare nella sua società calcistica, l’FC Kallon». Ho detto tutto.

L -> LIVERPOOL

Può la partenza di un giocatore, per quanto importante, trasformare così una squadra? Che in campionato non fosse competitivo lo si sapeva già da qualche stagione, ma che possa addirittura uscire al primo turno della Champions è davvero troppo. Non sempre avere due fenomeni in squadra come Gerrard e Torres può risolverti i problemi, figuriamoci quando non ci sono… Benitez ci saluta a fine anno?

M -> MOURINHO, Josè

L’imprescindibile Mou sta veramente tirando fuori il massimo del massimo: ci sono state alcune settimane in cui era veramente intrattabile, indisponente anche contro chi gli chiedeva semplicemente come stava. All’incirca come una donna mestruata. Dopo la miracolosa partita di Kiev, invece, è tutto un sorriso e, se non ci fosse Balotelli, sarebbe un uomo in pace col mondo. L’exit strategy di cui si parla in giro è in atto già da un po’, a lui piacerebbe anche trovare un modo spettacolare per abbandonare questo paese che palesemente non gli piace. (Notable Mention per la M: MILITO, Diego…)

N -> NESTA, Alessandro

Alziamoci tutti in piedi ad applaudire questo monumento del calcio italiano. Il rendimento di questa prima parte di stagione è addirittura ai livelli del miglior Nesta e come altro puoi definire un recupero del genere se non come ‘miracoloso’? A trentatre anni, insieme a Thiago Silva, crea probabilmente la miglior coppia di centrali della Serie A e dimostra di avere ancora tanto da dare. Purtroppo non alla Nazionale, ma da tifoso milanista va benissimo così.

O -> OH MAMMA MIA CHE GOL AVEVA FATTO PATO…

http://www.youtube.com/watch?v=-Kn8nyYQj_0&feature=related Minuto 2:25 e successivi: a rivederlo più e più volte in televisione, non mi ero accorto di quanto fosse assolutamente pazzesco questo gol. A parte lo stop di petto ad altezze ‘lebroniane’, ma come ha fatto a trovare anche quell’angolo di tiro, con quel tipo di pressione addosso (sia da parte della difesa che di 80.000 persone che ti stanno guardando)? Stupefacente.

P -> PELLEGRINI, Manuel

Che dite, ha le ore un tantinello contate? Con una delle rose più impressionanti a livello di talento dell’ultimo decennio, sta riuscendo a fallire quasi su tutta la linea, perdendo addirittura 4-0 contro una squadra di Serie C. Fare bene con il Villareal non vuol dire poter fare bene con il Real Madrid, e per una rosa di nuovi galacticos si poteva pensare ad un galactico della panchina. Che ne so, Carlo Ancelotti…

Q -> QUATTRO-DUE-UNO-TRE

Il modulo più in voga della Milano calcistica è questo: quattro difensori (con uno dei due terzini bloccato), due mediani a sbattersi, una mezz’ala da cui far passare i palloni offensivi, due attaccanti larghi ed una punta centrale (che non tornano mai). Leonardo con questo modulo ha fatto svoltare la stagione del Milan, Mourinho ha vinto la partita della vita a Kiev. La differenza è che uno l’ha preso come un dogma incontestabile, anche quando Ronaldinho ha chiaramente finito la benzina e non corre più (ovvero quasi sempre), l’altro lo utilizza quando non ha più nulla da perdere, mettendo come mediani addirittura Stankovic e Thiago Motta.

R -> RANOCCHIA, Andrea

Erede diretto di quello alla N, sta avendo un campionato di altissimo profilo a Bari e per lui si inizia a parlare addirittura di Sud Africa. Visto che l’alternativa è Legrottaglie ci si potrebbe benissimo pensare, ma difficilmente Lippi chiamerà un giovane che non ha mai provato nel gruppo. Resta il fatto che l’eleganza e la sicurezza di questo classe ’88 sono impressionanti, e se pensiamo che è di proprietà del Genoa, proprio come il compagno di reparto Bonucci… Il futuro è sicuramente dalla sua parte.

S -> SHEVCHENKO, Andrij

È stato in lotta fino all’ultimo con la Sampdoria, ma alla fine il cuore ha vinto. Tralasciando la carriera romanzesca che Sheva ha avuto, mi ha veramente emozionato vederlo correre, lottare e segnare contro l’Inter nella celeberrima partita di Kiev. Poi gli dèi del calcio gli hanno detto male, ma lui ha fatto tutto quello che era nelle sue possibilità per far vincere la sua amata Dinamo. Grazie di tutto, Andrij.

T -> TOTTI, Francesco

Vale un po’ il discorso fatto con CR9 ed il Real: senza di lui, la Roma va a picco. Oltretutto quest’anno è già a quota sei gol in campionato in sette partite, senza contare i 10 gol fatti in Europa League. Si parla insistentemente di ritorno in Nazionale, anche se secondo me avrebbe poco senso tattico in una squadra che vuole giocare con un 4-3-3: o fa la prima punta a modo suo, oppure non può fisicamente tornare a giocare nemmeno sulla trequarti, figuriamoci in fascia. La classe è indiscutibile, la carta d’identità ed i continui acciacchi sì… Purtroppo.

U -> ULTRAS

«Il calcio italiano è in mano agli ultras»: parole e musica di Fabio Capello.

«In Italia comandano agli ultras? Non corrisponde alla verità», Giancarlo Abete.

Il giorno dopo, la Lazio è costretta a spostarsi su un altro campo d’allenamento a causa della contestazione dei tifosi fuori da Formello.

A Siena i tifosi scrivono: «Se si perde, non lo vogliamo più vedere», riferito a Gianpaolo. Tre giorni dopo, sconfitta con il Bologna e Gianpaolo esonerato.

«Stankovic non è arrivato alla Juve perché i tifosi hanno detto di no», Claudio Ranieri, che tra l’altro ha a che fare con una tifoseria che FA ESPLODERE BOMBE CARTA a Trigoria.

Chi ha ragione in tutta questa storia, tra Capello e Abete?

V -> VAN GAAL, Louis

Va malissimo il Bayern di quest’anno, che rimane ancorato alla testa della classifica in Germania solo per la pochezza tecnica delle avversarie ed è quasi eliminato dalla Champions, nel girone della Juventus. C’è da dire che la rosa sarebbe anche di alto livello, se fosse integra nei suoi due uomini più rappresentativi, Ribery e Robben, ma le colpe di Van Gaal sono evidenti. Il suo attaccante più pericoloso è quasi sempre Van Buyten, ha un rapporto pessimo con alcuni dei suoi giocatori (Luca Toni capo-popolo) e anche la dirigenza sta piazzando le cariche di dinamite sotto la sua panchina… Resisterà fino a Natale?

W -> WESLEY SNEIJDER

Sì, lo so che non è il cognome, ma come faccio a non parlarne? Arrivato quasi in sordina («Sì, l’abbiamo preso, ma non so se fosse l’acquisto più necessario di questa terra», Massimo Moratti), si è letteralmente messo in tasca la Serie A fin dalla prima partita, il derby vinto 0-4. L’Inter senza di lui fa una fatica pazzesca a costruire gioco e far arrivare i rifornimenti alla premiata coppia Milito-Eto’o, Mourinho lo coccola come se fosse suo figlio, i tifosi interisti su Facebook lo osannano… E dire che non era così difficile capire che era un fenomeno, vero Galliani?

X -> XBOX 360

Non c’entra niente, ma se siete ancora indecisi su cosa comprare tra PES e Fifa, non abbiate dubbi: Fifa 10 tutta la vita. Io non l’ho neanche giocato se non in demo, ma per quello che ho provato finora di PES 2010, si possono benissimo risparmiare i 70€ richiesti… Veramente deludente, ed è detto da uno che ha amato in modo viscerale tutti i prodotti editi dalla Konami…

Y -> YEPES, Mario

Che signor giocatore. Ho iniziato a seguirlo quest’anno grazie al Fantacalcio, ma me ne sono innamorato. Sarà per quell’aspetto un po’ sporco, per il fatto che non tradisce mai in fatto di voti (e di ammonizioni), però questo l’anno prossimo rimane senza contratto e potrebbe benissimo fare da centrale di riserva in una grande, senza tante pretese economiche… Roma, ci sei?

Z -> ZENGA, Walter

«Quest’anno voglio vincere il campionato», testuali parole dell’attuale allenatore del Palermo, pronunciate con un’arroganza travestita da ambizione veramente detestabile (nella stessa conferenza stampa attaccava senza ritegno un giornalista per una domanda un minimo scomoda, fate voi…). A poco più di quattro mesi da quelle dichiarazioni, il Palermo viaggia a metà classifica tra alti (vittoria con la Juve) e bassi (3-1 contro il Bologna…), e Zamparini sembra iniziare a perdere la pazienza. Ma stai tranquillo Walter, Mou ti sta lasciando la panchina calda…

È tutto per questa carrellata di spunti ed argomenti, spero di non avervi annoiato troppo… Alla prossima!

Comments (13)

 

  1. ilberra scrive:

    Parlo riguardo il pezzo sul Liverpool.
    Tutti sanno che le partite si vincono a centrocampo, e quando si lascia andar via un giocatore come Xabi Alonso non puoi pretendere di vincere la premier.

    La società ha sbagliato tutto quest’anno.. ha fatto sì due grandi acquisto come Aquilani (rientrato da poco) e Glen Johnson ma questi non bastano per premier league e champions league.

    Benitez gioca ormai con l’unico modulo possibile (4-2-3-1) avendo a disposizione una sola punta e Ngog non è in grado da solo di fare quello che fa Torres.
    3 centrocampisti centrali (Lucas, Mascherano e Aquilani) non bastano se si vuole giocare con continuità con questo modulo, perchè basta un infortunio e una squalifica (Aquilani e Mascherano, vedi Fiorentina-Liverpool) che ti ritrovi con un solo giocare in mezzo al campo.
    Per non parlare di Gerrard, campione e leader assoluto, non può sempre risolvere lui le partite.
    Insomma, il problema del Liverpool è che non ha sostituti e titolari all’altezza per combattere contro Chealsea, Arsenal e Manchester United.

    Benitez ha vinto molto con questa squadra, ma i tifosi vogliono il campionato inglese (sarebbe la prima Premier), che ad Anfield manca ormai da 18 anni.

    Se ci mettiamo inoltre i 350 milioni di debiti che la società ha, l’unica soluzione possibile è accettare le avance arabe e sperare in qualche colpo a gennaio.

    You’ll never walk alone…. speriamo

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