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Cronache del Diavolo: Non è ancora il momento

Oggi annotazioni veramente di corsa perché ho un po’ di impegni questa sera a cui non posso mancare, ma visto che non riuscite a stare senza la mia opinione sulla partita le metto lì sul tavolo e poi vedete voi cosa farne (dopo un’introduzione del genere io schiaccerei sulla X rossa in alto a destra, ma se restate qui vuol dire che mi volete veramente bene).

- Non è ancora il momento del sorpasso, come diceva il signore dietro di me: il Napoli è una squadra troppo ben organizzata per batterla facilmente e le giornate che mancano sono ancora troppo numerose, meglio aspettare prima di risvegliare la bestia che dorme.

- Mazzarri ha impostato benissimo la partita nel primo tempo, rispolverando per l’occasione delle gran marcature a uomo: Hamsik su Pirlo, Pazienza su Seedorf, Grava su Ronaldinho (con raddoppio puntuale di Maggio) e Campagnaro su Pato (per quel poco che ha giocato). In fase di attacco invece geniale far partire Lavezzi come punta centrale, che ha fatto quello che ha voluto contro Favalli ed ha orchestrato delle gran ripartenze. Tutto molto bene, poi nel secondo tempo calando di ritmo si è giustamente difeso.

- Mr. Sciagura numero 1: Massimo Oddo. Leonardo ha incredibilmente riproposto ‘i fratelli della rovina’, Oddo & Zambrotta, che come al solito hanno fatto pietà, specialmente il primo che non solo lascia in posizione regolare Lavezzi, ma ha anche la strepitosa idea di ABBATTERE Abbiati per il semplice appoggio in rete di Campagnaro. La sua sostituzione viene giustamente sottolineata dal pubblico che esulta. Ma Abate no…?

- Mr. Sciagura numero 2: Amantino Mancini. Al momento della sostituzione di Pato (Cuor di Leone anche lui eh…) mi scappa nientemeno che una bestemmia, vista anche l’incredibile striscia di infortuni che subiamo in quel ruolo, ma a cosa servono le imprecazioni di fronte alla pochezza di questo ex giocatore di calcio? Sbaglia praticamente tutti i palloni che tocca e spara addosso a De Sanctis il pallone che avrebbe potuto voler dire ‘sorpasso’. Papero torna prestissimo per favore…

- Mr. Sciagura numero 3: Clarence Seedorf. Sì lo so che dopo domenica scorsa non si può parlar male di Clarence, ma mi è permessa una cosa? Seedorf è una strepitosa arma tattica per gli ultimi 20-25’ di partita, sia perché può sbloccartela se hai bisogno di un gol (Chievo docet, ma anche Man U), sia perché congela il possesso palla ed è un punto di riferimento in fase di impostazione. Ma nel momento in cui lo schieri da titolare la squadra è incredibilmente sbilanciata ed alla mercé dell’avversario, perché i giocatori che non tornano diventano quattro, la squadra si spezza a metà e l’unico modo per recuperar palla è sperare che finisca sul fondo.

- Il mistero gaudioso di Pippo Inzaghi (36 anni suonati) torna a manifestarsi: ormai non ho più bisogno dei calendari, mi basta controllare i tabellini del Milan e, se c’è Inzaghi tra i marcatori, vuol dire che è arrivata la Primavera. Ha una carica addosso incredibile, ha anche aiutato in fase di recupero del pallone ed mette in porta tutti i palloni che gli sono capitati: il primo lo insacca, il secondo si infrange sui piedi di De Sanctis. Fatelo titolare delle vostre fantasquadre e non ve ne pentirete.

- Dinho assist numero 16 and counting, non gli riesce il gol nel giorno del suo compleanno ma gioca complessivamente una buona partita, vista anche la marcatura strettissima di Grava e Maggio. L’intesa con Pippo sembra essere di quelle che funzionano, ben più di quella (pur buona) con Borriello. Menzione d’obbligo anche per Abbiati, che alla 200esima tra i pali del Milan sfodera un paio di parate decisive, su Lavezzi nel primo tempo e su Sciacquarella nel secondo.

- Si è rivisto un Flamini che almeno va vicino ai livelli dei tempi con l’Arsenal, quando sembrava che dovesse spaccare il mondo. Ogni tanto qualche entrata sopra le righe (giallo di default anche oggi), ma anche svariati milioni di palloni recuperati. Oltretutto si dà da fare in fase di impostazione, vista la totale mancanza di un Pirlo in debito di ossigeno, ma ‘la giocata’ non è nelle sue corde.

Bene, direi che ho detto abbastanza pur senza strafare, prometto che settimana prossima sarò più loquace per Milan – Lazio. Ed avete presente il signore della prima riga? Ha proclamato che quella sarà la gara del sorpasso.

Speriamo vivamente che abbia ragione.

Alla prossima!

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