Coppe, Verdi e felici!
Questa sera ho avuto l’opportunità di seguire il ritorno della Tim Cup Primavera a San Siro, grazie alla mia bellissima società che ha regalato l’entrata gratis agli abbonati del campionato (checcarini…).
Visto che c’è stata un po’ di carne al fuoco nonostante il livello tecnico non esaltante, metto giù un paio di considerazioni sparse che potrebbero ritornare utili in futuro:
- Iniziamo ovviamente da Simone Verdi, mattatore della serata: di lui si parlava già benissimo da un po’ di tempo, avevo avuto l’occasione di vederlo in uno spezzone contro il Novara e devo dire che non mi era dispiaciuto. Stasera però è andato semplicemente oltre: non solo un gol (splendido) e un assist (eccezionale), ma un vero dominio su tutta la partita. Intendiamoci: non sono mai stato un fan dei giocatori ‘alla Giovinco’ (e Verdi è chiaramente di quella schiera lì), però questo ha alcune qualità che lo fanno spiccare da quella schiera.
Uno: è un lottatore, non molla mezzo centimetro anche con i contrasti più duri, che in teoria dovrebbero spazzarlo fuori dal campo.
Due: anche quando sembra aver perso il pallone riesce in qualche modo a non perderlo, a volte misteriosamente (me ne ha dato dimostrazione proprio a venti metri da me, pazzesco).
Tre e più importante di tutto il resto: è ambidestro. «E capirai!» direte voi. No, è che è perfettamente ambidestro NEL BATTERE I CALCI DA FERMO, che pensandoci è tutt’altra storia rispetto alla palla in movimento. Andate in giardino a provare a calciare e ditemi se ci riuscite allo stesso modo con la stessa coordinazione, poi ne riparliamo. ![]()
Per questi livelli il così-soprannominato Giuseppe (battute sulla musica a raffica durante Milan – Novara) è semplicemente inarrestabile, proprio come lo era Giovinco ai tempi della Juve, al piano di sopra sinceramente rimango dubbioso per via di quei 171 centimetri che gli vengono attribuiti (che sinceramente mi sembrano MOLTO regalati). Certo, piuttosto che continuare a vedere aborti come Huntelaar sulla fascia e Mancini su un campo di calcio, potrebbe essere una buona idea provarlo in qualche scampolo di partita, ma è giusto che il ragazzo si giochi il campionato Primavera in tranquillità e continui a crescere. Sì, perché è un classe ’92…

- Mi sono veramente piaciuti un altro paio di giocatori: il capitano Simone Romagnoli innanzitutto, classe ’90, difensore centrale. Mi ha impressionato la sua capacità di dirigere la difesa, specialmente nel comandare il fuorigioco (cazzo, lo fanno meglio della prima squadra!) e lo stacco di testa, in cui è insuperabile. Da non sottovalutare una buona velocità (la punta del Palermo, tale Mbakogu, sarà perché è una pippa assurda, ma non gli è mai andato via) e un’ottima capacità di concentrazione sui 90’, oltre alla leadership che ci si aspetta dal capitano del Milan Primavera. Non male neanche il suo compagno di reparto, Michelangelo Albertazzi, classe ’91.
Pollice alto anche per Rodney Strasser, nato nel ’90, centrocampista arretrato centrale: a parte che è stato scovato dalla F.C.Kallon (sì, quel Kallon) in Sierra Leone, che lo rende idolo a prescindere, è uno che lotta su qualsiasi pallone veda e randella come è necessario in quella posizione di campo. Sorprendentemente ha dei piedi non sopraffini ma comunque decenti, non spreca mai un pallone e difficilmente glielo porti via vista la stazza, è svelto di piede e di pensiero, trovando la prima soluzione utile per rilanciare l’azione. Purtroppo è uscito per infortunio a metà del secondo tempo, ma mi pare di averlo visto nei festeggiamenti finali, quindi non dovrebbero esserci problemi per il campionato.

- Discorso a parte lo merita Gianmarco Zigoni, che sinceramente non mi ha convinto: quest’anno ha segnato millemila gol tra campionato e coppa, ma stasera ha faticato tantissimo nei confronti diretti contro i centrali rosanero, Cappelletti prima e Adamo (soprattutto) poi. È riuscito a timbrare il cartellino anche stasera grazie allo strepitoso assist di Verdi (doppio dribbling travolgente sulla fascia e palla dietro con scritto ‘spingimi in rete, grazie’), ma si è mangiato un altro paio di gol che a questo livello si DEVONO mettere dentro. Curiosamente avevo vicino alcuni suoi compagni di classe, quindi non potevo espormi in critiche ad alta voce, ma anche loro dopo un gol sbagliato hanno dichiarato «Oh, non è mica in classe con noi, quello fa la quarta!!».
È soprannominato ‘Il Cobra’, ma diciamo che non è ancora (né probabilmente sarà mai) al livello del padre Gianfranco, personaggio di culto del calcio anni settanta sia dentro che fuori dal campo, di cui vi propongo due link, per capire di chi stiamo parlando: http://www.youtube.com/watch?v=4MbP1wmCiss (parte 1) e http://www.youtube.com/watch?v=kFsn2OAfC-s&feature=related (parte 2).
Se avete visto i video, non preoccupatevi (o rammaricatevene, dipende dai punti di vista): Gianmarco ha preso tutto dalla mamma.
- Il Palermo sinceramente mi ha deluso molto, sapevo che l’anno scorso erano arrivati a vincere campionato e Coppa Italia grazie alle magie di Abel Hernandez (che ora fa il fenomeno anche con i grandi), ma pensavo che fossero molto più smaliziati nel cercare di mettere in difficoltà il Milan davanti ai suoi tifosi. Invece non hanno mai impensierito Perucchini, se non con un tiro debolissimo e centrale di Giovio. Unici a destare un po’ di curiosità per il futuro sono stati i due terzini, Siragusa e Pellegrini, in particolare il primo (anche se un po’ strafottente a palla lontana, con qualche mezza spintarella non necessaria su Zigoni e Verdi) per una buona capacità di copertura, anche se ridicolizzato da Verdi in occasione del secondo gol.
Bene, direi che la cosa che portiamo più volentieri a casa della serata è aver visto alzare il primo trofeo ufficiale davanti ai miei occhi e che la Primavera non vinceva la Coppa Italia da ben 25 anni, quando l’allenatore attuale, Stroppa, era in campo coi vari Maldini, Costacurta & Co.
Questi ragazzi ovviamente non ripercorreranno le stesse orme di questi mostri sacri, però fa sempre piacere veder alzare una coppetta da qualcuno in maglia rossonera.
Non è che l’anno prossimo la prima squadra ci può mettere un po’ più d’impegno per questa Coppa Italia così bella da alzare…?
Comments (1)





















































Un po come quando dopo un lungo periodo di dieta ipocalorica assoluta anche una fetta con la marmellata sembra un tiramisu. Leonardo dice che il Milan non e riuscito ad alzare il ritmo anche perche non abituato a giocare in uno stadio vuoto. Ieri sera ho finalmente capito – anche se dei dubbi ne avevo gia parecchi – del perche Abate ed Antonini siano titolari li avete visti Zambrotta e Jankulovski?