Chi Sono
Ciao a tutti, io sono Dario, alias Canigggia, e questo è il mio blog.
Sono uno studente universitario/aspirante giornalista di una piccola città ai limiti della provincia di Milano, ho vent’anni ed ho deciso di aprire questo spazio per esprimere alcune delle mie opinioni, principalmente ma non esclusivamente su temi sportivi, la mia grande passione.
Perché lo sport? Sarebbe facile ripetere la tiritera che ogni allenatore, al primo allenamento della squadra, propone dello «sport che è metafora della vita, dove devi lavorare duro e sacrificarti per riuscire» e bla bla bla, ma sinceramente penso che lo sport sia soprattutto divertimento, emozioni e storie. Lo sport è un mezzo potentissimo per raccontare qualcosa di importante che riesca a lasciare un segno nella memoria delle persone, un momento di integrazione collettiva (quale altro evento sarebbe capace di raccogliere così tanta gente nelle piazze che non sia la vittoria di un mondiale di calcio?) ed una specie di malattia inguaribile che affligge ogni appassionato, portato a comportamenti inspiegabili solo per un pallone che rotola (quante ore di sonno perse e quanti soldi buttati via per la propria squadra…).
Tra i molti sport, quelli che seguo da più tempo sono il calcio (sono parte integrante ed attiva di quei canonici 50 milioni di allenatori che vivono in questo paese) ed il basket, specialmente americano, che seguo distrattamente dai tempi di MJ ed attivamente dalle Finals del 2004, quando la scoperta di un giocatore infinito come Rasheed Wallace, il mio idolo, ha cambiato il mio modo di percepire lo sport. Non disdegno ovviamente anche altre discipline, di squadra e non, ma ritengo di avere su di esse una conoscenza piuttosto parziale e frammentaria, anche se cerco di colmare queste lacune giorno dopo giorno.
Il mio modello di giornalista è Federico Buffa, che considero un personaggio speciale per quel suo modo unico di raccontare e di raccontarsi, non solo nel mondo dello sport, ma nella realtà in generale. I suoi libri e, specialmente, le sue telecronache su Sky sono un momento ormai imprescindibile dei miei pomeriggi e se mai riuscirò a diventare anche solo la metà di quello che è lui, beh, sarà sicuramente un grande risultato.
Nella mia breve ‘carriera’ giornalistica ho alle spalle alcuni anni da ‘proprietario’ di una rubrica su italianbasket.it, che colgo l’occasione per ringraziare sentitamente per la possibilità concessa ad un (allora) sbarbato diciassettenne e per le infinite discussioni sul forum, sui temi più disparati concessi ad un gruppo di malati capaci di fare le ore piccole solo per seguire le partite di Andrea Bargnani. In particolare, ci tengo a ricordare il grande RafT, un ragazzo eccezionale sotto moltissimi punti di vista, scomparso a l’Aquila durante il terremoto dell’Aprile 2009. Il tuo ricordo non ci lascerà mai, Grande Saggio. Grazie di tutto.
Bene, penso di aver detto molto di quello che sono e delle motivazioni che mi portano ad aprire questo blog. Ora spero solo di offrire un bel prodotto, che quello che scrivo vi interessi e di aprire anche delle discussioni per migliorare. Non lesinate critiche e commenti, cercherò di rispondere a tutti nel minor tempo possibile.
Un saluto a tutti!
Canigggia
Comments (1)

























































Ma guarda che tuttora sei uno sbarbatello!! e te lo dice uno che di barba se ne intende.. comunque cercherò di visitare zario perchè hai una semplicità nello scrivere che appassiona davvero.. a presto povero milanista!